Dove fai la spesa?
Da qui vengono i prezzi. Manca il tuo negozio? Aggiungilo: userà prezzi di prova generici.
Il budget della settimana
Chi mangia?
I bambini contano come mezza porzione: le quantità si adattano da sole.
I tuoi obiettivi, se li hai (facoltativi)
Servono a confrontare le stime del piano: non cambiano le ricette.
Quali pasti pianifichiamo?
Spegni quello che non vuoi, e scegli la gradazione: il pranzo caldo, freddo o da portare con te, lo spuntino dolce o salato.
Dieta ed esclusioni
La tua dieta
Da escludere del tutto
Preferenze di cucina
Le esclusioni chiudono quegli ingredienti in dispensa. Le preferenze sono una tendenza, non un consiglio medico: piegano il menù, non lo comandano.
Mai nel carrello
Conta solo come è scritto: «purè» butta fuori il purè, non le patate lesse. Un ingrediente alla volta.
Come deve sentirsi la settimana?
Le tue tendenze:
Scorri a destra quello che ti piace, a sinistra quello che no: una tendenza, mai una regola.
E quali cucine ti interessano, di casa tua e del mondo?
Scegline quante vuoi: il mazzo proporrà soprattutto quelle, senza chiudere la porta alle altre.
Il mazzo delle ricette
Le ricette che hai visto:
Scorri a destra le ricette che vuoi nel menù, a sinistra quelle che non vuoi rivedere: la settimana si costruisce con quelle che ti piacciono, ruotandole senza ripeterle a raffica.
Cosa hai in cucina?
Tocca quello che hai: ogni ricetta si attiene a questo.
Per quanto tempo?
Prepariamo la tua settimana
Nessun piano? Sistemiamolo in due minuti.
Si prepara qui, subito, sul tuo telefono: niente account, niente abbonamento.
La tua settimana
Le settimane salvate
Ogni settimana che prepari finisce qui, col suo nome. «Ripeti» la riporta in cima: stessi pasti, lista pronta, e le spunte della spesa ricominciano da zero.
La spesa
Cosa cucino con quello che ho?
Hai degli avanzi, o qualcosa in frigo da finire? Scrivine due o tre e guarda quali ricette li usano.
Sono il mazzo da cui esce il menù: aggiungi le tue, il piano le userà da solo. Ogni piatto ha la sua foto: se ci metti la tua, è quella che vedi.
Il tuo archivio
Tutto sta solo in questo browser: supermercati, budget, persone, pasti, preferenze, il piano pronto, le ricette tue con le foto e le spunte della spesa. Nessun account, nessun invio a nessuno.
Chi c'è dietro Pasta Poco
Dietro Pasta Poco c'è Gabriela.
È nata in un momento storto: fine mese, soldi che non c'erano, frigo quasi vuoto. In tasca un budget, e una domanda: con questi soldi, cosa mangio per una settimana? Non trovai niente che rispondesse. Così ho cominciato a costruirmelo da sola: prima il piano dei pasti, poi i prezzi veri dei supermercati, poi le ricette. Oggi sono 230, con la foto, e un budget che non si sfora.
Se anche tu hai chiuso un mese contando gli spicci, questa app è nata esattamente per te.
La promessa resta quella del primo giorno: cene gustose, spesa intelligente. Niente di più, niente di meno.
La veste grafica è quella che vedi: il mercato del mattino, il banco della frutta, il carnet della spesa. Il logo è di Gabriela e resta sempre intero, così com'è.
E Pastina?
Pastina è la chef dell'app: il fascio di spaghetti del logo, col cappello da cuoco. Non parla a vanvera: firma un consiglio per ogni ricetta, uno solo, e sono tutti trucchi di cucina vera. Se Pastina non lo sa, non lo dice.
Le domande che ci fanno
Dove finiscono i miei dati?
Da nessuna parte: restano nel tuo telefono. Pasta Poco non chiede un account e non ha un server dove finisce la tua spesa. Se un giorno cancelli i dati del browser, la tua settimana va via con loro: per questo c'è il backup.
Come funzionano i prezzi?
Sono stime realistiche dei supermercati dove fai davvero la spesa — nove insegne, da Lidl a Esselunga — e portano la data dell'ultimo aggiornamento, sempre visibile. Se al banco il prezzo è diverso, lo correggi con un tocco e il budget si adegua: la spesa è tua, i numeri ti devono trovare d'accordo.
Se cambio telefono?
Esporti il backup dal vecchio, lo importi nel nuovo: settimane, budget e lista arrivano con te. Non ti ricordi di farlo? Ci pensa l'app: ogni due settimane te lo propone da sola.
Quanto costa?
Oggi niente: è gratis, tutta. È nata da un budget stretto: mettere un prezzo al risparmio sarebbe strano. Se un giorno cambierà, lo trovi scritto qui, chiaro, prima che succeda. E se ti è stata utile, sostienila nel modo più semplice che c'è: usala, e passala a chi sta contando gli spicci come li contavo io.
Chi è Pastina?
La chef dell'app: il fascio di spaghetti del logo. Firma un consiglio in ognuna delle 230 ricette, e non fa promesse di salute: solo cucina, risparmio e recupero.